Indagine “DRUG VALLEY 2022” in Valsassina

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L’attività investigativa, sviluppatasi in un arco temporale che va dal mese di giugno 2022 al mese di luglio 2023, condotta con attività tecniche (intercettazioni telefoniche), tabulati telefonici, servizi di osservazione e controllo finalizzati ai sequestri di sostanza stupefacente e da numerosi acquirenti escussi a sommarie informazioni testimoniali, ha evidenziato un allarmante fenomeno legato al consumo e soprattutto allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina messa in essere da più soggetti criminali formati da cittadini albanesi e italiani operanti nei territori di Lecco, Ballabio, Cremeno, Barzio e Cassina Valsassina.
Sono, infatti, numerosi gli acquirenti escussi a sommarie informazioni che hanno confermato quanto contestato agli indagati.

L’attività di indagine posta in essere ha consentito di evidenziare, in capo agli indagati, tanto la notevole capacità di approvvigionamento in grado di soddisfare quotidiane ed ingenti richieste, quanto l’attitudine a creare una folta schiera di clientela, idonea a garantire un costante introito di rilevantissime somme di denaro, circostanze evidentemente indicative di elevata esperienza professionale e di dedizione totale all’attività in parola da parte degli spacciatori.
L’attività di indagine, sviluppatasi in circa un anno, ha permesso di confermare le iniziali ipotesi investigative a carico dei soggetti resisi responsabili di numerosissimi reati ex art.73 D.P.R. 309/90.
L’attività investigativa permetteva di mettere in luce anche altre ipotesi accusatorie nei confronti in particolare di uno dei soggetti dimoranti in Valsassina al quale sono stati contestati i reati di estorsione e minaccia per aver costretto uno degli acquirenti di droga a vendere l’immobile di proprietà per riscuotere il debito di droga.

Allo stesso soggetto viene anche contestato il reato di favoreggiamento per l’immigrazione clandestina e concorso con un connazionale nel reato di falso ideologico commesso da privato, per avere organizzato un matrimonio falso, celebrato all’unico scopo di regolarizzare la posizione di immigrato clandestino complice dell’uomo, il quale costringeva sempre un acquirente di droga ad una promessa di matrimonio.
Il cittadino straniero, insieme ai propri complici, dopo aver costretto l’acquirente di droga a ripianare i debiti con la vendita forzata di un immobile, incassava il denaro dissimulando l’operazione di recupero credito attraverso false fatturazioni di opere edili mai realizzate utilizzando la società di un complice con sede nel comune di Padova.

Quindi il soggetto straniero dapprima, tramite bonifici, accreditava la somma di denaro, frutto della vendita dell’immobile, sul conto corrente della società di Padova e successivamente trasferita sul conto corrente di una banca in Lituania intestato ad un ulteriore complice.
Il contesto generale così prospettato ha portato alla luce, un quadro di quella che è una vera e propria rete di commercio e spaccio della cocaina, riconducibile al gruppo criminale.
Le testimonianze raccolte dagli assuntori lasciano trasparire con quanta spregiudicatezza e disinvoltura abbiano agito gli indagati, probabilmente certi di una sicura impunità, convinzione maturata dopo anni di indisturbata attività criminale.

Inoltre, traspariva il timore da parte degli stessi assuntori di subire eventuali ritorsioni. Infatti, erano terrorizzati all’idea che il gruppo criminale venisse a saperlo poiché alcuni di loro avevano fama di girare armati e di usarle per recuperare i propri crediti dai debitori più reticenti.
La competente Autorità Giudiziaria, sulla base degli elementi raccolti, ha emesso complessive nr. 5 (cinque) ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti dei componenti del gruppo criminale, che sono state eseguite dagli agenti della Polizia di Stato di Lecco – Squadra Mobile nella giornata di ieri 13 marzo 2024.

In particolare, gli agenti della Squadra Mobile di Lecco, coadiuvati da personale dei Reparto Prevenzione Crimine di Torino, Genova e Milano, hanno eseguito quattro arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Lecco, rispettivamente a carico di due soggetti italiani e due soggetti di nazionalità albanese, di età compresa tra i 30 ed i 50 anni. Un soggetto di nazionalità marocchina risulta tuttora irreperibile, come anche il soggetto di nazionalità albanese sopra indicato destinatario della misura di obbligo di presentazione alla P.G. Durante l’operazione è stato arrestato, in flagranza di reato, anche un soggetto minorenne, figlio dell’indagato principale, trovato in possesso di oltre 300 grammi di hashish.
Nell’operazione sono state accertate almeno 21mila cessioni di droga ed un incasso di oltre un milione di euro.
Nella mattinata odierna, presso la Questura di Lecco, ha avuto luogo una conferenza stampa dove sono stati resi noti i dettagli dell’operazione, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Lecco dott. Ezio Domenico Basso.

Questura di Lecco

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