Un incontro sullo Sport semi-professionistico

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Non molto pubblico ma decisamente interessante l’incontro dedicato allo Sport, lunedi pomeriggio presso la Comunità Montana, organizzato dalla Università della Terza Età Valsassina, con la partecipazione di Alessio Carciolli, intervistato dal giornalista sportivo Giuseppe Mazzoleni.

Un incontro che ha portato a un “dietro le quinte” del mondo sportivo, anche a livello semi-professionistico. “Io sono uno che è arrivato un po’ a mezza strada, ha detto il calciatore trentacinquenne, oggi in forza alla Casatese, Serie D girone B, nè molto in alto ma neanche troppo in basso “.

Un percorso iniziato a 17 anni, quando ha cominciato a pensare al calcio come al suo lavoro: “Non fai altro che allenarti e giocare, l’ho fatto per questi ultimi 18 anni, ma adesso che sto arrivando anch’io alla fine del mio ciclo sportivo, devo cominciare a pensare a farmi una nuova vita , a cercare un lavoro come tutti, ma a quarant’anni non sarà facile” .

Alessio, che ha ottime doti comunicative e una viva intelligenza, vorrebbe laurearsi in Scienze Motorie e diventare professore di Ginnastica (oppure in alternativa studiare Biologia).

“Ci sono tanti genitori che spingono i loro figli, anche quelli meno dotati, su questa strada, nella speranza che diventino dei famosi giocatori, e a volte addirittura pagano gli allenatori per far entrare in campo i loro figli. Ma sono molto pochi quelli che ce la fanno, la concorrenza è spietata”.
La situazione è diventata ancora più difficile da quando si è instaurata l’abitudine, presso le società sportive, di andare a cercarsi le nuove promesse calcistiche addirittura all’interno dei paesi africani. “In quei paesi – ha detto Alessio – ci sono dei giovani alti, con una struttura fisica spesso diversa dalla nostra e molto sviluppata, di cui a volte non sai nemmeno l’età (non essendoci carta d’identità nè censimenti regolari) che vengono portati a giocare in Italia.”

Nel mondo del calcio, anche a livello semiprofessionistico, come noto circolano parecchi soldi: “il problema è che quando sei giovane non hai la maturità per saperli investire adeguatamente, pensando al tuo futuro. Spendi e basta, i soldi che ti entrano, anche se molto più numerosi di un comune lavoratore, escono con grande facilità, e quando hai finito il tuo ciclo spesso ti ritrovi senza niente”.

Il problema dei trasferimenti: “ho giocato in otto regioni italiane, soprattutto del centro Nord, e ogni volta bisogna cercare casa, traslocare, abbandonare i vecchi amici e cercare di farse di nuovi”. Soprattutto con i compagni di squadra: “Non basta giocare bene in campo, bisogna essere affiatati anche a livello personale, è importante creare un buon clima all’interno dello spogliatoio, dove ci sono dei veri e propri “leaders”.

E’ quello ad esempio che è mancato alla Calcio Lecco: fino a Novembre 2023 la squadra andava ancora bene, ha aggiunto Giuseppe Mazzoleni. Ma quando qualcuno ha detto : “cambieremo tutti i giocatori” e in effetti sono stati cambiati 15 giocatori su 20, il feeling si è spezzato. Molti giocatori si sono sentiti usati e persi, in un clima di precarietà, e il Lecco è purtroppo precipitato in una lunga crisi che probabilmente lo riporterà in serie C.

Un ultimo accenno al problema delle sostanze stimolanti e delle medicine che i giocatori spesso devono prendere “i ritmi sono molto stressanti, ed è inoltre molto facile farsi del male”. “Io mi sono rotto qualche anno fa i legamenti al ginocchio, e mancava poco alla conclusione del mio contratto. Sono stato praticamente lasciato solo a curarmi e a mie spese, senza nessun aiuto da parte di qualche società, e quando mi sono ripresentato, dopo circa un anno, il mio contratto valeva molto di meno, anche se per fortuna ce l’ho fatta a recuperare, ma molti dopo un incidente serio smettono”.

Infine l’argomento della dieta: “io sono vegetariano ” ha detto Alessio “ma cerco di introitare tutti i carboidrati e le calorie (circa 3000 al giorno) che servono per un atleta. Pasti quindi 5 volte al giorno, da una colazione abbondante con uova, al pranzo, alla merenda, cena e un ultimo assaggio verso le 11 prima di andare a letto”.
Stare attenti alla alimentazione è importante: niente vino e ancor meno alcolici, una dieta equilibrata ricca di verdure , pollo pesce e carne bianca”.

In conclusione ancora tanti auguri ad Alessio, che sarebbe sicuramente un bravissimo professore di Educazione Fisica, anche per la sua comunicativa e la correttezza morale che ha dimostrato.

Enrico Baroncelli

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